LA POSIZIONE YOGA PERFETTA

La perfezione è un obiettivo che hanno molte persone che praticano lo yoga, le quali, probabilmente, lo riportano dalla vita quotidiano al tappetino. Vediamo in questo articolo come si praticano le posizioni dello Yoga e come può essere una posizione perfetta.



Voglio iniziare con una riflessione sulla parola perfetto che, per la nostra lingua italiana, significa immune da difetti, errori, lacune, mancanze. Questa definizione mi sembra molto interessante per affrontare alcuni concetti chiave.


1 - Il corpo perfetto è quello che hai


Quando inizi a praticare le posizioni dello Yoga arrivi con il corpo che hai, con l'età che hai e anche con l'esperienza che hai. Questo è proprio il corpo perfetto per praticare. Capite bene che il corpo di una persona giovane è molto diverso dal corpo di una persona anziana e che un ballerina di danza classica ha una estensione nettamente superiore ad una persona comune. Fatta questa premessa, ti trovi sul tuo tappetino e provi ad entrare nelle posizioni guidato dall'insegnante. Visivamente hai un esempio di come dovrebbe le posizioni dovrebbero essere nel mondo ideale. Nel mondo reale, soprattutto all'inizio, sembra di essere storti, il corpo può dare fastidio o tirare, le posizioni sono innaturali. Stai attento alle sensazioni del tuo corpo e non entrare mai nel dolore o nel disagio. In questo caso sciogli la posizione.

2 - Allineamento del corpo


La forma che acquisisce il tuo corpo potrebbe essere molto lontana dal modello che hai in mente. Voglio assicurarti che va bene così. Tutti siamo partiti dal corpo che avevamo, certo non privo di limitazioni. Viene perciò da pensare che la posizione sia sbagliata ma voglio assicurarti che non lo è affatto. Non stai sbagliando la postura ma stai ascoltando le possibilità del corpo. Solo la ripetizione migliorerà la tua posizione nella sua forma esteriore. Presta ora attenzione. Benché la posizione che tu formi con il corpo vada benissimo così com'è, devi però sempre rispettare i principi di allineamento. Se proprio vogliamo parlare di errori allora possiamo riferirci al mancato rispetto di un principio di allineamento. Ben lungi dall'essere un fattore estetico, l'allineamento è una questione di sicurezza personale. Allineare le articolazioni evita di farsi del male.


Facciamo un esempio molto semplice: l'allineamento del ginocchio sulla caviglia nella posizione del guerriero. In questa posizione la gamba anteriore è piegata mentre la gamba posteriore è tesa. Se disegnate una linea retta che parte dal ginocchio e scende a terra ad essa perpendicolare, essa deve attraversare la caviglia, quindi diciamo ginocchio su caviglia.

Il motivo è molto semplice e riguarda la forza di gravità. Il peso si scarica a terra per la via più breve. La linea che abbiamo immaginato è il percorso sicuro per il tuo ginocchio che non subirà il peso con il rischio di lesionarsi. Se proprio vogliamo parlare di errori quindi possiamo pensare ai mancati allineamenti ma a noi piace usare la parola "aggiustamento".




3 - Perfezionamento della posizione


Una volta compreso che va benissimo quello che riesci a fare purché impari a posizionare il corpo in allineamento, vediamo quali caratteristiche deve avere un'asana secondo il saggio Patanjali, autore del testo Raja Yoga.


STABILE E COMODA


Con il tempo e la ripetizione la posizione perde gradualmente punti di tensione, tremore, i piedi diventano forti radici e la base del corpo solide fondamenta. Puoi stare senza soffrire nessun fastidio. La mente nel frattempo cessa di cercare una via d'uscita, di fare commenti, confronti, critiche. La mente si stabilizza e calma e come un placido lago può restare senza preoccuparsi del tempo. Ecco il significato di queste due caratteristiche che riguardano la tua interezza, non solo il corpo. Nessun asana sarà stabile e comoda se non lo sarà la tua mente. Voglio essere chiara a riguardo. Lo stato di perfezionamento non riguarda la difficoltà della posizione ma le qualità di stabilità e comodità. Anche la posizione più semplice può essere perfetta quando il corpo è stabile, comodo e la mente nella quiete.


4 - Rispetto del limite


Ricorda di rispettare il corpo perché è l'unico che hai. Non ne avrai uno in sostituzione se ti farai del male inoltre non ha nessun senso. Conserva un alto grado di osservazione durante la pratica. Molte persone frequentano le lezioni sotto la guida di un insegnante esperto ma poi vogliono provare le posizioni a casa da soli. Attenzione! La voglia di fare troppo può giocare brutti scherzi! Non saltare il riscaldamento, non saltare il rilassamento. Se hai deciso di praticare a casa da solo evita di confezionare sequenze fai da te. Chiedi consiglio all'insegnante e non trascurare mai i più piccoli suggerimenti perché possono essere fondamentali. Anche solo la posizione della nocca dell'indice della tua mano può creare danni alla tua spalla!


Autore Silvia Resconi www.silviaresconi.com



11 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

HATHA YOGA